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FONTE: www.larepubblica.it
Negli ultimi otto anni in Italia il business delle calzature di sicurezza è cresciuto da una media di 2,8 milioni di paia fino a raggiungere gli attuali 4 milioni di paia. Una crescita esponenziale giustificata in gran parte da un provvedimento governativo del’94 che, aggiornando la normativa italiana rispetto agli standard europei, ha imposto anche nel Bel Paese la sicurezza sul lavoro. In questo segmento del comparto calzaturiero che continua a prosperare, fino al punto di attrarre aziende di footwear come la Diadora, specializzate in tutt’altri settori, si situa anche la Cofra. Oggi la società, gestita da Giuseppe Cortellino, annovera oltre 350 dipendenti, 2.000 clienti europei e due stabilimenti di cui uno in Albania e produce 14.000 paia di scarpe al giorno. «Stiamo valutando la necessità di un posizionamento più elevato del nostro prodotto con l’introduzione di linee sempre più innovative e debutteremo alla fine dell’anno prossimo con una vera e propria linea di abbigliamento finalizzata alla sicurezza e alla protezione dai rischi sul lavoro» spiega Cortellino. Cofra prevede di chiudere il 2003 con 62 milioni di euro e un utile lordo di oltre 1,5 milioni di euro |