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FONTE: www.laprovinciadicremona.it
di Mauro Cabrini Ancora un blitz della guardia di finanza sul fronte della lotta al commercio di merce contraffatta. Dopo giubbotti, borse, cinture e giocattoli, compact disc e orologi, questa volta è toccato alle scarpe: 1644 paia di Nike, tutte rigorosamente false. Praticamentre identiche a quelle originali, sarebbero finite sul mercato locale, evidentemente fiorente. Gli agenti le hanno trovate e sequestrate nelle ultime ore, parte su un camion e parte in un magazzino alle porte della città . Nei guai i tre cremonesi che ne avevano disponibilità : tutti denunciati a piede libero, dovranno rispondere alla magistratura di ‘introduzione e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione’. A ritrovamento eseguito, e a procura della Repubblica avvisata, le indagini sono ancora in corso. Obiettivo: ricostruire il percorso del carico di calzature, accertare dove sono state realizzate, capire quale tipo di criminalità si nasconda dietro il traffico e su quanti acquirenti possa contare, stabilire se le scarpette da ginnastica fossero destinate a negozi o, come più probabile, agli ambulanti stranieri che poi piazzano la loro mercanzia tra piazza Marconi e il centro storico. Non sarà semplice. E così, in attesa di sviluppi che se ci saranno arriveranno in tempi lunghi, resta la soddisfazione degli uomini del tenente colonnello Mauro Santonastaso per aver intercettato un altro carico irregolare, interrotto l’ennesimo ‘viaggio del falso’ e per l’importanza dell’operazione garantita. Nata da un controllo neppure troppo casuale. Erano le 20 dell’altro ieri quando i militari della compagnia, in pattuglia per un servizio finalizzato proprio al contrasto e alla repressione della contraffazione e della conseguente vendita di merce con marchi taroccati, hanno puntato l’attenzione su un furgone con due persone a bordo. «Portiamo scarpe Nike — hanno immediatamente riferito conducente e passeggero — dobbiamo portarle in alcuni negozi». Strana, una consegna a quell’ora. E infatti, i primi semplici sospetti sono stati suffragati dai primi controlli al terminale: l’automezzo risultava essere stato noleggiato il giorno stesso e mancavano del tutto i documenti fiscali necessari per trasporto e possesso di quel tipo di oggetti. E’ scattata l’ispezione del carico e sotto sequestro sono state poste 816 paia di scarpe Nike. Patacca, ovviamente. Ulteriori accertamenti hanno poi portato gli investigatori sino al magazzino, sempre situato a Cremona, in periferia, da dove quelle calzature erano state prelevate da poco. All’interno, stipate sopra bancali in legno, altre 828 paia di Nike. Anche queste false, seppure confezionate abilmente, di fatto identiche a quelle originali. Nelle scatole, modelli di ogni tipo. Ovviamente, anche quelli all’ultima moda, con colori sgargianti e suole con molle: l’industria del tarocco è ormai all’avanguardia.
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