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FONTE: www.gazzettino.it
La Città della Moda potrebbe vedere la posa della prima pietra fin dal 2007. O almeno questo è negli auspici dei sostenitori del progetto, presentato ieri mattina, con alcune varianti rispetto all'originario, in sala consiliare a Fiesso. I comuni di Fiesso e Stra, in accordo con Acrib, Artigiani, Provincia e Sindacati, stanno puntando una parte cospicua dello sviluppo futuro della loro economia e del loro territorio.
Dopo le perplessità avanzate dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali sulla vicinanza del complesso al Naviglio del Brenta, i proponenti hanno optato per una modifica. Rispetto alla distanza di 100 metri paventata in fase iniziale, hanno preferito dare ascolto all'ente di tutela del patrimonio ed arretrare di altri 50 metri. Il centro dovrà quindi svilupparsi verso Nord, con la possibilità di ricorrere ad un interrato di circa un metro e mezzo, sfruttandolo come parcheggio.
L'idea portata avanti con maggiore convinzione prevede la realizzazione di quattro contenitori su livelli diversi. Ma mentre per Veneto City il contenuto è ancora tutto da pianificare, per la Città della Moda le idee sembrano più chiare. Show room, museo della calzatura, albergo, sale Congressi, centro direzionale ed uffici: in linea di massima questi dovrebbero essere i soggetti che si andranno a realizzare.
Nella riunione di ieri, intanto, è emerso anche il ruolo primario che l'Acrib, l'associazione calzaturieri, andrà a svolgere. Il richiedente del progetto, con l'avvallo dell'Acrib, infatti, ha fatto richiesta per poter accedere a dei fondi destinati ai distretti da una legge regionale. "Ed in futuro - ha detto il sindaco di Fiesso d'Artico, Daniela Contin, speriamo di poter attingere a nuove agevolazioni".
A vigilare sulla fattibilità del progetto, nella sala del consiglio comunale fiessese, ieri, c'erano anche l'assessore provinciale Enza Vio; il presidente dell'Apt di Venezia, Renato Morandina; il presidente dell'Acrib, Franco Ballin; ed alcuni responsabili del sindacato.
Per giugno, i promotori sono fiduciosi di redigere l'intero piano urbanistico; poi si dovrà concordare con la provincia un potenziamento delle infrastrutture e quindi bandire, se necessario, un concorso d'idee per la progettazione dei contenitori pubblici, parte integrante dei 4 blocchi previsti.Per il 2006 spererebbero fosse concluso il progetto, per dare avvio ai lavori entro il 2007. Il costo complessivo dell'opera si aggira intorno ai 100 milioni di euro.
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