Le scarpe con la suola pneumatico piacciono non solo ai velisti
FONTE: repubblica.it
La scarpa è piaciuta, e l’obiettivo di raggiungere clienti di alto livello è stato colpito: nelle valige di vip e meno vip che iniziano a partire per weekend al mare o in barca non manca il sacchettino con la lunga P di Pirelli, custodia della calzatura studiata per la barca a vela ma anche per la vita di tutti i giorni, con la suola che ricorda un pneumatico e all’interno un sistema di fili di trasmissione "prestati" dalla storica industria milanese della gomma.
«La distribuzione – racconta Lorenzo Fasani, amministratore delegato di Calendar, società del gruppo Zeiss licenziataria e distributrice del marchio P0 Acqua – è andata molto meglio del previsto. La scarpa ha alle spalle una ricerca tecnologica molto forte e un design unico, siamo riusciti a penetrare una fascia di mercato importante, quella delle migliori boutiques» . A sei mesi dal lancio avete già delle cifre? «In Europa si può parlare di otto milioni di euro fatturati con la distribuzione. Abbiamo investito molto nella pubblicità, e continuiamo a farlo: circa il 15% del fatturato va in quella direzione» . Rispetto allo stanziamento economico iniziale a che punto siete? «E’ difficile quantificare esattamente il costo di due anni di studio e ricerca, ma contiamo di andare in pari entro il 2004. Per quest’inverno è pronta la collezione P Nero, oltre alle scarpe invernali una linea di giacconi sportivi con tessuti supertecnici» . Fasani dichara anche che rispetto ad una previsione di cento negozi distributori e trentamila paia di scarpe da produrre, nel primo semestre i punti vendita sono saliti a duecentocinquanta tra Italia Svizzera, Germania, Benelux, Spagna e Inghilterra, e il numero di calzature vendute (circa 180 euro al paio) è arrivato a settantamila, cinquantamila delle quali in Italia. Obiettivi futuri? «Il mercato americano prima e quello giapponese poi» .
Carlo Corti, responsabile dei progetti di moda, delle sponsorizzazioni e degli eventi Pirelli dichiara che «la novità più bella di questo progetto è l’entusiasmo che si sta creando intorno al prodotto. Siamo partiti da una ricerca approfondita del mercato. Volevamo un prodotto che fosse sicuro, performante sexy e fashion allo stesso tempo, e direi che ci siamo riusciti» .
Oltre ai giacconi ispirati al mondo della nautica per tanti dettagli come quello del tessuto gommato e delle tasche chiuse con un sistema di bottoni "rubati" alle chiusure delle coperte delle navi della marina militare tedesca, Pirelli ha intenzione di andare avanti con il progetto moda. «Andremo oltre alle giacche – dichiara Corti – adesso siamo in attesa dei primi disegni di un orologio che disegnerà Bulgari per noi, e poi ci sono le valige la cui licenza è stata affidata alla Brington Industries, dopo Samsonite i migliori del settore» .
La produzione della moda griffata Pirelli è totalmente affidata a licenziatari (Zeiss per le scarpe, Allegri per l’abbigliamento), anche se «tutto viene direttamente supervisionato da noi: dalla comunicazione alla pubblicità all’approvazione finale del prodotto» . Tra le ultime mosse pubblicitarie della linea Pirelli ci sarà la sponsorizzazione della squadra di Polo di Alfio Marchini. Il gruppo fornirà un Van per i dodici cavalli da Polo addobbato con la scarpa. Ed è in progetto qualcosa di analogo per Lamborghini.