Il Veneto da solo potrebbe fare le scarpe a tutto il Giappone. E non in senso metaforico. Dalle aziende calzaturiere della regione infatti escono mediamente 116120 milioni di paia di scarpe l'anno: cioè quanti sono gli abitanti del Sole Levante. Quello delle calzature è da decenni uno dei settori manifatturieri trainanti nel Veneto, dove brillano soprattutto due distretti famosi nel mondo: quello dei maestri della Riviera del Brenta, compreso tra le province di Venezia e Padova, e quello del Montebellunese, in provincia di Treviso, che da solo detiene il 70% della produzione italiana di scarpe sportive e il 65% di quella mondiale di scarponi da sci. In base ai dati Istat 1996, il settore calzaturiero è rappresentato nel Veneto da 2.461 unità locali (il 15,8% dell'intero comparto nazionale) e poco più di 31 mila addetti: valori che se da un lato testimoniano della concentrazione del settore nell'area veneta dall'altro confermano l'esiguità dei numeri rispetto alle performance economiche raggiunte. Oltre un terzo è composto da piccole imprese artigianali con meno di dieci addetti e tuttavia il fatturato complessivo del settore, con oltre 1.600 milioni di euro, rappresenta una quota importante del Pil regionale veneto.